Il PD Molise resiste ai fascisti! Adesione alla manifestazione del 15 maggio a Campobasso



Il Partito Democratico del Molise aderisce convintamente alla manifestazione organizzata da associazioni e liberi cittadini  che scenderanno in piazza per esprimere dissenso contro la passerella elettorale del Ministro Salvini che calpesta i valori antifascisti della Costituzione e usa le diseguaglianze come arma elettorale. L’appuntamento per gli amici del Partito Democratico è per domani 15 maggio alle ore 19,00 presso la sede del partito, Via Ferrari 7, per andare insieme alla manifestazione che si terrà dalle 19,30 in piazza Municipio a Campobasso.
 
"I fascisti utilizzano la miseria per perpetuare la miseria, e l’uomo contro l’uomo". 
(Italo Calvino)
 
Foto, sopra, con i consiglieri comunali Chierchia e Bucci mentre espongono lo striscione dalla sede del Pd regionale.

Campobasso lì 14 maggio 2019

Salario minimo, Zingaretti: “Ecco la proposta di legge del PD”

Salario minimo - Conferenza Stampa al Senato

“La nostra proposta aggredisce finalmente il grande tema del lavoro povero ma, come chiedono le associazioni sindacali, difende la contrattazione collettiva”. Così il segretario Pd Nicola Zingaretti in conferenza stampa al Senato alla presentazione del disegno di legge sul salario minimo.

 

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Scarica la proposta del PD
NORME IN MATERIA DI GIUSTA RETRIBUZIONE, SALARIO MINIMO E RAPPRESENTANZA SINDACALE
Disegno di Legge n.1132

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La proposta di legge del Pd sul salario minimo sull’equo compenso “è importante e fa chiarezza, ma non risolve il tema né del lavoro né del lavoro povero. Serve voltare pagina sulle politiche economiche e di sviluppo. Vogliamo accendere i riflettori su questo tema ma serve un cambio di passo sulle politiche di crescita e di sviluppo che in questo momento non solo mancano ma non sono all’orizzonte. Non lo diciamo noi ma è il Governo ad ammetterlo per bocca del suo ministro del Tesoro”.

 

Ma è una legge importante, frutto dell’ascolto di sindacati e datori di lavoro. “Facciamo chiarezza su un tema delicato – ha aggiunto. Secondo Eurostat nel 2017 gli occupati a rischio povertà in Italia sono il 12,3% del totale, contro il 9,4% nell’area euro. È il lavoro povero, con categorie particolarmente esposte come i giovani fino a 29 anni e tra loro specialmente le donne“.

 

“Tra selfie, balletti, promesse e procure i temi sociali e del lavoro sono i grandi assenti di questo momento storico”. Per questo il Pd presenterà “ogni settimana” un disegno di legge perché è “urgente una svolta radicale che guardi al lavoro e alle sue tutele. Il nostro compito non è solo quello di denunciare ma anche di proporre alternative”.

 

“Le denunce che avevamo fatto fin dall’inizio si stanno purtroppo rivelando vere: l’economia si è fermata, era a 1,7% di crescita nel 2017, raccontavano 1,4% a settembre 2018, raccontavano l’1% a dicembre 2018… Oggi siamo allo 0,1%. Purtroppo l’economia italiana si è fermata, cresce la disoccupazione e crollano i fatturati. Non bisogna solo denunciare, ma mettere in campo proposte migliori di quelle del governo”. Per Zingaretti il rischio è di entrare in una “spirale di crisi”.

 

Il Paese è in crisi ma anziché avviare politiche di sviluppo il governo si appresta ad aumentare l’Iva o a tagliare la spesa pubblica in “settori cruciali”.

“Tria stamattina ha confermato che il governo si prepara o ad alzare l’Iva o a una serie di tagli alla spesa pubblica per cifre impressionanti”. Insomma, “non solo non siamo alla vigilia di una fase di politiche di sviluppo, ma addirittura o aumenta l’iva o si taglia la spesa su sanità, trasporti e politiche sociali”.

Invece, “ci sarebbe bisogno presto di un cambio di passo per le politiche di sviluppo e crescita che non solo mancano ma non sono all’orizzonte, è il governo stesso ad ammetterlo con grande chiarezza per bocca del ministro del tesoro”.

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NORME IN MATERIA DI GIUSTA RETRIBUZIONE, SALARIO MINIMO E RAPPRESENTANZA SINDACALE
Disegno di Legge n.1132

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Gli EMENDAMENTI

1° MAGGIO ALLA MANIERA DEL PD A CAMPOBASSO


1° maggio 2019 ore 11
 
"INCUBATORE DELLE IMPRESE SOCIALI" via Monsignor Bologna, 15 - 26100 Campobasso


Amici… non vedevamo l’ora di potervi confermare un 1° MAGGIO 2019 particolarissimo qui in Molise grazie al PARTITO DEMOCRATICO che si sta riorganizzando e sta curando al meglio la qualità della sua proposta politica e culturale…

Mentre in questi giorni abbiamo lavorato a comporre e condividere le migliori liste elettorali nel tentativo di costruire il buon governo per questo straordinario angolo di terra, contemporaneamente abbiamo immaginato di offrire ai molisani una proposta coinvolgente e originale per onorare adeguatamente la festa del 1° MAGGIO, la festa del lavoro e della dignità delle donne e degli uomini.

DIGIUNANDO DAVANTI AL MARE.
Per un racconto su Danilo Dolci

Un progetto di Giuseppe Semeraro
drammaturgia di Francesco Nicolini
regia di Fabrizio Saccomanno
con Giuseppe Semeraro
produzione Principio Attivo Teatro

Due rappresentazioni: la prima alle ore 11:00 presso L'INCUBATORE DELLE IMPRESE SOCIALI via Monsignor Bologna, 15 a Campobasso, promossa dal PD regionale per chiamare a raccolta deliziare ed intrattenere l’alto Molise sui temi del LAVORO e del RISCATTO SOCIALE; la seconda in quel di Santa Croce di Magliano, alle 18:30, presso la saletta del Museo SACROAM di via Bicchierino, con lo stesso medesimo obiettivo!

Si tratta di una sorta di mini tour curato dal dipartimento Cultura e Comunicazione della segreteria regionale PD: la prima manifestazione pubblica, aperta a tutti i cittadini, convinti come siamo che la cosa possa rappresentare un importante momento di crescita personale e collettiva.

La figura di Danilo Dolci poeta, intellettuale, pedagogo, sociologo, educatore, architetto ed instancabile attivista della ‘non violenza’ sfugge a qualsiasi tentativo di classificazione.
Dopo un breve viaggio in Sicilia a metà degli anni trenta, quando era ancora adolescente, decide di tornarvi in età matura per di mettersi al fianco degli ultimi, dei diseredati, per dare loro forza coscienza e dignità, convinto com’era che, più miserie messe insieme, potessero costituire una vera forza!

Agli inizi degli anni cinquanta si trasferisce nella Sicilia occidentale (Trappeto, Partinico –PA-) dove promuove lotte nonviolente contro il potere mafioso, il sopruso ed il sottosviluppo a favore del lavoro e dei diritti di intere classi sociali (pescatori…, contadini.., braccianti…), i quali, all’epoca, non avevano neppure per la sopravvivenza…

Il 14 ottobre del 1952, infatti, a Trappeto (PA), Danilo Dolci dà inizio alla prima grande protesta nonviolenta…: il digiuno sul letto di Benedetto Barretta, un bambino morto per denutrizione...!!! Dopo aver attirato l'attenzione della stampa, lo sciopero viene interrotto quando le autorità si impegnano pubblicamente ad eseguire alcuni interventi urgenti…, come la costruzione di un impianto fognario... e la sistemazione di strade… Siffatto impegno sociale gli varrà il soprannome di "Gandhi italiano" - rivolto in quegli anni anche al grandissimo filosofo nonviolento Aldo Capitini - che forse conosciamo meglio…

Sempre in quegli anni con i pescatori, i contadini, i braccianti ed i disoccupati… realizza una radio clandestina, un asilo, una diga, l’Università Popolare… ed un numero sconsiderato di progetti culturali… Il suo attivismo gli valse due candidature a premio Nobel per la pace ed il riconoscimento a livello internazionale del suo operare.

Dalle vicende umane di questo ‘gigante dimenticato…’, gli amici salentini di ‘Principio Attivo Teatro’, hanno creato un capolavoro teatrale, appunto, che tenta non solo di raccontare i momenti più importanti della vita di questo ‘gigante nonviolento’, ma di evocarli col corpo nudo del teatro, nel tentativo di rimettere al centro del dibattito alcuni grandi fondamentali ed importantissimi temi che, propri del 1°MAGGIO, oggi sembrano sempre più essere smarriti e svaniti nel sentire e nell'immaginario collettivo.!

Giù le tasse sul lavoro e costo dell’istruzione: così Zingaretti prepara la contromanovra

Nicola Zingaretti

Ecco il nostro piano per l’Italia in tre mosse. Ora, prima le persone. L’Italia merita di più di selfie e slogan: un intervento shock da 15 miliardi di euro per ridurre davvero le tasse sul lavoro e le differenze tra i salari; una strategia per ridurre l’impatto ambientale e creare 400mila nuovi posti di lavoro. Occupazione verde, legata alla sostenibilità ambientale e alla difesa del pianeta. E infine, la scuola: aumento degli stipendi per gli insegnanti, messa in sicurezza gli edifici, più tecnologia. E abbattiamo il costo dell’istruzione per i redditi medio bassi, perché l’istruzione non può essere un costo che pesa sui bilanci familiari di chi sta peggio

 

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Una cura choc da 15 miliardi di euro per abbattere il peso fiscale sul lavoro e portare nelle tasche dei cittadini con redditi medio-bassi almeno 1500 euro netti in più all’anno. E uno slogan: «Chi vota 5Stelle vota Salvini»: sono i due cavalli di battaglia con cui il Pd intende dare filo da torcere alla Lega e ai 5stelle al Sud, sperando di vincere la sfida per il secondo posto alle Europee. Una «contromanovra» che gli esperti economia del Pd, Piercarlo Padoan in testa, stanno mettendo a punto, studiando le possibili coperture ad hoc: per gettarla sul tavolo in tempo utile per una eventuale caduta del governo.

 

C’è più di un motivo che spinge Nicola Zingaretti a chiedere il voto anticipato: oltre a vedere vicina la fine di questo esecutivo, spingendo dunque perché questo percorso di governo si concluda al più presto, come deve fare ogni leader di opposizione, il segretario del Pd spera anche di poter concludere la transizione: portando in parlamento un partito più a sua immagine e somiglianza, non ancorato all’era Renzi.

È da quel momento in poi che il neo leader potrà disporre pienamente delle sue truppe, fissando a suo piacimento strategia e possibili alleanze, aprendo dunque i giochi a sua unica e insindacabile scelta.

 

Per questo Zingaretti si sta preparando alla bisogna e sta mettendo a punto un «Piano per l’Italia» che sarà l’architrave della prossima campagna elettorale, a cavallo tra le europee e le agognate elezioni politiche anticipate. Che potrebbero essere vicine, come vanno dicendo lui e il presidente Pd Paolo Gentiloni, con cui l’altra sera ha presieduto una riunione a porte chiuse al Nazareno: con capigruppo, vice segretari, membri della segreteria ed ex ministri.

«Abbiamo una strategia e un progetto che va avanti, cresce e mi sembra ci sia una buona risposta anche dei sondaggi», è la considerazione fatta da Zingaretti. «Prima delle primarie eravamo al 16%, oggi stabilmente sopra al 20%. Non mi sembra poco», il perché di questa risalita il segretario lo spiega così: «La nostra linea è stata quella di ricollocare strategicamente il Pd verso il nostro elettorato. Con la crescita economica sempre collegata con l’equità e la giustizia sociale».

 

Ma c’è un altro fattore che a suo dire ha dato la spinta decisiva: «Abbiamo puntato sull’unità. Dallo spappolamento e dalle divisioni di prima siamo passati a una lista unitaria competitiva. Stiamo ricostruendo un campo nuovo, di forze politiche, civiche e sociali. Anche con chi non ne fa parte, tipo la Bonino, i rapporti sono ottimi».

Di questa strategia, rinominata “Uniti ed unitari”, fa parte l’ultimo tassello, riavviare «un dialogo con i sindacati, Confindustria e le associazioni». E se la campagna per le Europee sarà giocata in tandem con i socialisti europei, su Indennità di disoccupazione, Salario minimo europeo, Parità del salario fra uomo e donna, quella per l’Italia conterrà anche un Piano straordinario di investimenti.

 

Il piano per l’Italia, secondo le bozze di un documento ancora riservato, sarà così articolato in tre parti. Si parte con un intervento shock di riduzione delle tasse sul lavoro nell’ordine di circa 15 miliardi di euro (l’equivalente della Flat Tax). Per ridurre un gap con gli stipendi reali di altri importanti Paesi avanzati.

Una manovra di giustizia per dare una boccata di ossigeno ai consumi, altro fronte, il tema dell’Italia sostenibile. Obiettivo: una strategia per ridurre l’impatto ambientale e in grado di creare lavoro di qualità attraverso investimenti e incentivi per la mobilità sostenibile, per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati, la messa in sicurezza del territorio, lo sviluppo delle periferie e dell’aree interne. Tradotto, circa 400 mila nuovi posti di occupazione “verde”.

 

Altro nodo, la scuola: aumentare gli stipendi degli insegnanti, mettere in sicurezza gli edifici, potenziare la dotazione informatica. Ma soprattutto abbattere il costo dell’istruzione per i redditi medio/bassi per far pesare meno l’istruzione sui bilanci familiari. Con investimenti e agevolazioni si punta a raddoppiare la percentuale degli studenti universitari.

Insomma, un piano che sposta più a sinistra l’asse del Pd e che mira a strappare fasce di elettorato trasmigrate ai SStelle. La compétition è aperta.

Alle comunali a Campobasso e a Termoli il PD conferma Battista e Sbrocca e presenta le liste.

 

A Campobasso il Centro Sinistra a sostegno di Battista ha tre liste collegate tra cui quella del PD.

PARTITO DEMOCRATICO 1. Luca Basilico 2. Raffaele Bucci 3. Bibiana Chierchia deta Bibi 4. Antonio Ciero detto Antonello 5. carmine Dato 6. Giuseppe D'Elia detto Peppe 7. Michele Durante 8. Lea Ferrara 9. Maria Latessa 10. Filomena Macchiarolo 11. Pietro Maio 12. Stefania Mancinelli 13. Ferdinando Massarella 14. Biase Melone 15. Frilinda Minadeo 16. Luigia Nella 17. Rossella Picciano 18. Francesca Ramacciato 19. Stefano Ramundo 20. Giuseppe Ricciardi 21. Alessandra Salvatore 22. Francesco Sonesi 23. Giuseppina Stanziale 24. Assunta Testa 25. Giuseppe Trivisonno detto Giose 26. Salvatore Tronca 27. Giovanna Viola.

A Termoli il Centro Sinistra a sostegno di Sbrocca ha 4 liste collegate tra cui quella del PD.

Lista PD

Oscar Daniele Scurti Manuela Vigilante Giuseppe Gallo Michele Ventresca Francesco Fiardi Monica Fiardi Desirèe Fortunato Federica Buri Rossella D’Anversa Silvana Gileno Giattini Maria Cinelli Antonio Sciandra Marco Mascilongo Gabriella Ciarrocchi Maria Saldarelli Filomena Limongi Marcello Pennetta Teresa Mauro Emilia Bagnoli Giuseppe Sodano Domenico Giovannelli Matteo D’Errico Patrik Cupello Castagno Cristina De Santis

Candidato Sindaco con la lista PD anche a Mafalda (CB) Ermindo Valentino

lista Partito democratico candidati consiglieri: Pasqualino Massimi Giuseppe Berardi Arsenio Lanzio Lucio Del Nero Nicola Di Iulio Antonio Stefano Di Meo Catia Di Renzo Germano Molino Antonio Santomero Fiorenzo Colagioia