Pd in crescita, la scommessa di D’Achille e Fanelli



Inaugurazione della sede del Partito Democratico a Venafro. Le candidate alla Camera puntano tutto sulla propria storia personale “di amministratrici e persone serie e chiedono il sostegno per questioni di “buonsenso, di ragione e di cuore”


Maria Teresa D’Achille e Micaela Fanelli ci credono sul serio. Nella vittoria possibile, nel “vento di cambiamento” che si respira tra la gente. La loro forza, la forza del Pd, sta nel contatto con la gente, nel rapporto diretto con il territorio. Lo hanno ribadito con fermezza, ieri sera a Venafro, in occasione dell’inaugurazione della sede elettorale del Partito Democratico in corso Campano 53.

Le due ‘pasionarie’ del centrosinistra scommettono tutto sulla proposta: “Una proposta seria, credibile – ha detto la candidata alla Camera nel collegio proporzionale, Fanelli - di persone che sono sul territorio della provincia di Isernia, due del Molise centrale e due della provincia di Campobasso e del basso Molise. Donne e uomini che hanno una credibilità che viene da storie di amministrazioni, di proposte e di concretezza. Noi saremo la parte migliore del Molise che rappresenterà i giovani, il lavoro, l’ambiente e tanto altro a Roma. Dateci fiducia. È un momento in cui non vanno bene le improvvisazioni. Siamo persone serie, responsabili e con dei grandi sogni, anche per questo territorio”.

pd venafro 3Parole che D’Achille sposa in pieno, rilanciando sul concetto di credibilità rispetto a un quadro politico frammentato e confuso: “Di fronte a un centrodestra spaccato e diviso su tutto – ha detto la candidata nel collegio uninominale di Isernia per la Camera dei deputati – come dimostrato dalle ultime vicende inerenti al giudice Di Giacomo, un centrodestra che non è stato serio e che fino ad oggi ha bluffato, visto che, al di là dei movimenti civici e dei cespugli non c’è nessuna unità sulle elezioni regionali e sulle candidature, ma c’è scontro già sulle Politiche, con una guerra durissima che si sta combattendo, ci siamo noi. Con la nostra storia personale di amministratori e persone serie. Per il resto solo scontri, lotte di potere e divisioni, lotte che non rappresentano il territorio e il bene comuneI grillini non esistono in questo territorio, dove sono, cos’hanno fatto? C’è soltanto un simbolo, non ci sono i volti e le storie delle persone. Poi abbiamo l’altra parte della sinistra che va per fatti suoi. Io credo che l’appello di Prodi sia stato chiaro perché il centrosinistra sia riunificato: chi ha fatto altre scelte se ne assumerà tutte le responsabilità. Qualcuno poi sottolinea la crescita della Lega – ha aggiunto D’Achille – Ma anche Salvini e i suoi referenti cosa hanno fatto per questo territorio? Hanno fatto qualcosa per il Mezzogiorno, si sono impegnati o stanno basando la loro campagna elettorale, come hanno sempre fatto, sulle paure e sui disagi della genteNiente urli né proclami, ma fatti, questo siamo noi. Per questo ci presentiamo e crediamo che la fiducia degli elettori ci premierà, perché i dati che abbiamo sono molto, molto positivi”.